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Repubblica di S. Marino (Valdragone) ha ospitato la celebrazione
della XLIII Assemblea Generale della cisco (3-8 novembre 2003).
Evento singolare non solo per la più antica repubblica del
mondo, ma anche per la stessa Chiesa locale: la diocesi di S. Marino-Montefeltro.
Entrambe le accomuna un territorio che vanta un'antica presenza
della Vita Consacrata a tutt'oggi ben inserita nella realtà
sociale ed apprezzata per il suo servizio ecclesiale.
La scelta della sede assembleare della Conf erenza
indirettamente richiama il filo conduttore dell'incontro annuale
dei Superiori Maggiori d'Italia: « Chiesa locale, Vita Consacrata
e territorio: un dialogo aperto ». L'opzione tematica è
riconducibile a due motivazioni strettamente complementari. La prima
di carattere programmatico: sintonizzarci con il cammino della Chiesa
in Italia (« Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia
») che a par-tire da un rinnovato approccio ai problemi del
territorio focalizza il senso e le strategie pastorali all'interno
della Chiesa locale con particolare ri f erimento alla missionarietà
della parrocchia; la seconda motivazione investe il senso e la «
situazione » della Vita Consacrata nella Chiesa lo-cale che
avverte l'esigenza dell'apertura del proprio orizzonte socio-ecclesiale
— il territorio — alla comunione delle Chiese. Il territorio,
duque, come una metal ora aperta non delimitata da rigidi paletti,
nella consapevolezza che sia la Chiesa locale, sia la Vita Consacrata
non occupano un territorio, ma abitano uno « spazio di sen-so
» che è la comunità dei credenti: spazio che
pone nuove domande, fa emergere aspettative inedite e, alio stesso
tempo, produce problemi di « adattamento » ad entrambe.
Uno « spazio di senso » che sta ridisegnando le stesse
priorità pastorali e di servizio al territorio. |