| Con gioia presento gli Atti del Convegno di Collevalenza (20-24 novembre 2006) organizzato puntualmente dall'Area Animazione della vita consacrata della ciSM. Il tema: Mistero Pasquale — Mistero Nuziale e Vita Consacrata si è rivelato particolarmente interessante e fecondo per l'animazione vocazionale come per la formazione iniziale e permanente.
La relazione tra uomo e donna si colloca nel cuore del Mistero di Dio e nel cuore della condizione umana. E' il do-no fatto agli umani perché possano gustare il fuoco del-l'Amore Trinitario. Nel canto di amore di Adamo per Eva il grazie dell'uomo a Dio per questo dono inesauribile e ineffabile. In quest'attrazione irriducibile l'uomo e la don-. na imparano la propria povertà, la necessità di aprirsi ad un altro, la dolcezza e la fatica del vivere insieme, l'estasi che fa superare la paura della solitudine e della morte, la fedeltà che ama anche nell'infedeltà dell'altro. A questo amo-re tra la donna e l'uomo è consegnato il miracolo della fecondità, del dare la vita.
Per la continuità dell'umanità è necessario che una donna e un uomo si uniscano: e in questo modo, realizza-no, a differenti livelli di consapevolezza e di pienezza, il progetto del Padre. Il canto di Eva per Caino è la gratitudine degli umani a Dio per il dono del figlio. Miracolo della vita che nasce dal miracolo dell'amore: nello sguardo di amore tra l'uomo e la donna, negli sguardi amorosi tra i genitori e i figli l'impronta del Dio Trinità.
Come Benedetto xvi ci ha ricordato nel messaggio quaresimale 2007, l'eros è un amore di passione e di mancanza mentre l'agape è amore di benevolenza. Nel miste-ro nuziale della condizione umana l'eros è immagine dello Spirito Santo, `bacio' d'infinito amore tra il Padre e il Figlio. Quando il peccato distrusse il miracolo dell'eros del Creatore, la Beata Trinità mandò il Figlio per donare ancora una volta agli uomini l'amore e la fecondità: "Ricevete lo Spirito Santo": non più solo immagine ma `dimora' dell'eros dello Spirito. Lo Spirito donato a Pasqua è il `bacio santo' tra Cristo e la Chiesa. Nel Mistero Pasquale ha inizio una nuova umanità: "i nati dallo Spi-rito e non dalla carne e dal sangue o da interessi umani" come dice Giovanni (Cfr Gv 3,6).
All'inizio di questa nuova creazione una nuova coppia: il Risorto e la Chiesa. Ogni battezzato è immerso in questo Mistero d'Amore: solo in questo Mistero Nuziale e fecondo si comprende la vita consacrata nella sua forma di `eunuchìa per il regno e vita fraterna'.
Se la Buona Novella è il bacio di Dio agli uomini, allora i consacrati devono sperimentare, custodire e annunciare questa carezza di Dio nella loro vita. Baciati dallo Spirito imparano a vivere la diversità, anche la più radi-cale (quella tra uomo e donna) nella logica dell'amore, della condivisione e dell'arricchimento: diventano capaci di un `pensare nuziale', e cioè di un pensiero inclusivo che accoglie ogni altro nella sua insopprimibile diversità.
Nel Mistero Nuziale-Trinitario ed Ecclesiale l'irriducibile attrazione nel rapporto uomo e donna ci ricorda la insopprimibile vocazione di ogni creatura alla nuzialità e alla generatività: creati per amare e per dare la vita. Di fronte al fallimento dei percorsi umani risplende la Bella Notizia del Risorto che ci dona il Bacio che lo unisce al Padre come Figlio e alla Chiesa come Sposo. In quel bacio – che ogni cristiano, ogni consacrato deve invocare con la sposa del Cantico – si trova la forza di baciare ogni fratello (anche il lebbroso) e di dare la vita.
Così guariscono le ferite dell'amore (tema del Convegno Collevalenza 2005): con il bacio dell'Eucaristia.
Su queste realtà – che rendono bella e appassionante la vita consacrata – ci siamo incontrati in un Convegno che rimane indimenticabile. Con sentimenti di fraterna con-divisione e di gratitudine per Relatori e partecipanti, offriamo questo testo che presenta riflessioni, approfondimenti, esperienze su questi temi e sulla loro applicazione a livello di animazione vocazionale, formazione iniziale e permanente. |