L'Ufficio di Animazione vocazionale e di formazione clsM, che ha iniziato i suoi lavori nel 1983, celebra quest'anno il 25° di fondazione con lodevole quoziente di impegno e di buon successo.
La denominazione attuale ("Area di animazione e formazione della Vita Consacrata"] meglio esprime le esigenze di questo delicato settore della vita religiosa in Italia oggi.
Il Convegno di Collevalenza, celebratosi dal 17 al 21 Novembre 2008, ha riservato un approfondito sguardo d'insieme agli aspetti che via via si sono venuti proponendo e sviluppando in questi ultimi anni. Infatti, dopo aver trattato nel 2006 il tema "Mistero pasquale - mistero nuziale e Vita Consacrata" e, nel 2007, il tema "Il cuore della legge e le leggi del cuore"; nel Convegno del 2008 si è cercato di entrare in modo approfondito nell'essenza della vita dei Consacrati, evidenziando la decisiva incidenza del consiglio evangelico dell' "obbedienza tra libertà e appartenenza.
Tema che sembra aver davvero suscitato grande interesse fra i Convegnisti che hanno espresso il loro gradi-mento sia per l'alto numero dei partecipanti che per la qualità dei loro interventi.
Ha aperto i lavori p. Fidenzio Volpi, Segretario Generale della cISM, che ha privilegiato nella sua chiara ed esaustiva Relazione alcune tematiche di fondo, desunte dai ricchi e preziosi interventi dei Relatori della "48a Assemblea Generale dei Superiori Provinciali d'Italia", che ha avuto come tema: "Il servizio dell'autorità e l'obbedienza".
A seguire, la Tavola Rotonda aperta dal prof. Marco Guzzi il quale, introducendo le varie Relazioni che si sarebbero succedute, si chiedeva come fosse possibile oggi concepire e vivere la funzione dell'autorità e di una corretta obbedienza, in tempi di trasformazioni e di dissolvi-mento di ogni principio di autorità come sembrano esse-re í nostri.
In risposta a tale quesito, don Alberto Lorenzelli, Presidente ezsN, ha opportunamente presentato il principio secondo il quale l'autorità è anzitutto servizio, un ministero vissuto in chiave vocazionale e che, come tale, è processo di crescita e di maturazione umana e spirituale.
"Obbedire oggi: perché?" è stato l'interessante tema sviluppato da p. Giovanni Cipriani religioso ricco di una lunga esperienza formativa-missionaria all'estero.
Fr. Alessandro Giannone, giovane religioso in formazione, si è posto molti interrogativi, "utili spunti di riflessione sia per i formatori che per i formandi stessi, rilevando diverse problematiche delle nostre "Comunità di Formazione".
P. Adamo Calò, nella sua veste di ex-Superiore Provinciale dei Rogazionisti ha illustrato le motivazioni umane e religiose dell'obbedienza, secondo la sua esperienza vissuta.
Il "colpo d'ala" al Convegno è stato poi portato dal biblista don Candido Nisi che ha trattato con pieno e ammirato coinvolgimento di tutti i partecipanti il tema della lettera agli Ebrei, ripercorrendo anche nell'Antico Testa-mento gli aspetti dell'obbedienza: "Cristo imparò l'obbedienza dalle cose che patì' [Eb 5, 8].
Non diversamente, nuova ed originale è stata le Relazione del prof. Nello Dell'Agfi che ci ha condotti "per mano" tra le "stanze" della Comunità, dove si vive in concreto l'obbedienza religiosa: dalla saletta comune alla sa-letta dell'incontro comunitario e al refettorio, dalla saletta dei conflitti alla propria cella e alla stanza del Superiore e
dei vi.
Infine, ma non meno importanti, ci sono stati i Lavori di Gruppo [o Laboratori] nei quali si sono ripresi ed approfonditi tutti gli aspetti delle tematiche trattate nelle Relazioni, in un confronto sereno e proficuo tra Superiori di Comunità, Formatori, Animatori Vocazionali e Giovani in formazione.
Sicché si può a ragione affermare che questo del Novembre 2008 è stato un Convegno all'insegna della speranza di futuro della Vita Religiosa, fondata sull'ineludibile principio dell' "obbedienza tra libertà ed appartenenza", garanzia di una forma di vita consacrata meno individualista e sempre più connotata come comunitaria ed ecclesiale. |