Data la crescente situazione interetnico-culturale e religiosa del «villaggio globale», anche italiano, questo 12° volume della collana «Studi e Saggi» - che raccoglie quanto apparso durante il 2007 nella rubrica omonima di Religiosi in Italia - è dedicato al vasto e problematico tema “I consacrati, testimoni del Risorto nell'attuale societa interculturale”. Di fatto, per i motivi più diversi - crescente mobilita, per studio o lavoro; rifugiati politici; flussi migratori; ecc. - cresce anche in Italia I'esigenza di riflettere sull'interculturalità, vista come sfida, ma anche come chance: sia per neutralizzare innegabili logiche di contrapposizione e relativa xenofobia, sia per favorire non meno diffusi e promettenti aneliti verso il dialogo, necessario per giungere a intendersi e, finalmente, a realizzare vere «prove di convivialità e comunione».
Il tutto peraltro complicato dall' escalation della violenza, a opera sia di immigrati, spesso clandestini (alta la percentuale), sia della crescente inciviltà di molti nostri ragazzi e giovani (preoccupante fenomeno del bullismo: cfr APPENDICE). Ciò rende ulteriormente arduo la costruzione di una polis migliore, anche interetnico-culturale e religiosa, dove esplicitare le meraviglie della Pentecoste (cfr cap. 3), proprio realizzando al meglio le varie potenzialità della fede cristiana in genere e della vocazione religiosa in particolare.
Operazione certamente non facile, richiedendo l'incontro tra gruppi etnico-culturali e religiosi non nonostante, bensì proprio mediante l' alterità. Un rischio - evocato dalla violenza xenofoba antica (e sempre latente) -, ma anche una possibilità inedita di trasformare vitalmente, dall'interno (per reciproca fecondazione), le culture, fino a generarne idealmente una nuova (cfr pp. 43-47). Ma ciò non avverrà senza il contributo delle religioni, come ricordava Giovanni Paolo II nell'incontro di Assisi. Infatti esse, nella misura in cui hanno una fede creazionista e ritengono gli umani figli dell'unico Padre, aiutano la ricerca dei corretti punti di riferimento per vivere insieme fraternamente, essendo tutti creature dell'unico Creatore. |