L’Editrice
Nuove Frontiere dell’Opera Don Guanella pubblica un’opera
di don Giancarlo Pravettoni. Ci è grato portarla
a conoscenza di tutti anche come segno di ringraziamento
per l’opera svolta all’interno della CISM come
responsabile dell’Area Solidarietà.
Nel presentare “Oltre il visibile” che vuole
raccontare, come dice l’autore, una esperienza di
dolore durata ben 4 anni, e ciò che da essa è
maturato, credo sia opportuno far la conoscenza, sia pure
a grandi linee, della persona che lo scrive.
Lo scrive un sacerdote dell’Opera don Guanella, don
Giancarlo Pravettoni (1944-2005), milanese di origine, che
chiude la sua vita a 61 anno a causa di un male incurabile.
Esperto in pedagogia speciale, dedica quasi tutta la sua
vita al recupero di persone diversamente abili. In Italia.
In Svizzera. In America Latina, specialmente per le opere
che la Congregazione guanelliana ha in Brasile, in Colombia,
in Argentina, in Cile e Paraguay. Nel 1993 viene eletto
membro del Consiglio generale dell’Opera, carica che
manterrà fino alla morte.
Mi permetto di definire la sua vita una pagina luminosa,
un fotogramma pieno di colori, simboli efficaci delle sue
straordinarie possibilità umane e spirituali.
L’uomo o, se si vuole l’uomo-sacerdote, non
accettò mai che attorno a sé dominasse superficialità,
banalità, pressappochismo, né si rassegnò
all’idea che un mondo grigio ed insignificante potesse
minacciare o addirittura contagiare la vita e le attività
delle comunità.
Oltremodo volitivo, generoso, spesso diventava irrequieto.
Proverbiale la sua fretta, inarrestabile il suo impegno.
La giornata non gli bastava mai, il ottimismo una forza
travolgente. Ecco cosa scrive a questo riguardo: