
Chi orienta il cammino dei giovani verso Colonia? Giovanni Paolo II scegliendo il tema della GMG: “Siamo venuti per adorarlo”, ha idealmente invitato i giovani a mettersi in cammino come i Re Magi. Tre personaggi misteriosi e affascinanti. Tre persone abbagliate da una luce misteriosa, che decidono di andare fino in fondo per “vederci più chiaro”. Tre protagonisti di un lungo itinerario perché ogni stella ha il potere di aprirti orizzonti di futuro e condurti lontano.
Il nostro mondo accende, soprattutto per i giovani, una miriade di luci: fari luminosi per attirare lo sguardo, per catturare l’affettività, per drogare la volontà… Sommersi da tante offerte consumistiche vendute a prezzi scontati, il messaggio del Vangelo viene recepito in tutta la sua bellezza, ma anche con tutta la sua durezza. D’altra parte la vita non la si acquista al supermercato, la si costruisce, con impegno e fatica, giorno dopo giorno.
Sono illuminanti, a questo proposito, le parole pronunciate da Giovanni Paolo II durante il Congresso Eucaristico di Bologna in cui presentava Gesù Cristo come la persona che ci permette di vivere con un orizzonte più ampio. “Gesù vi propone una strada in salita, che è fatica da percorrere, ma che consente all’occhio del cuore di spaziare su orizzonti sempre più vasti. A voi la scelta: lasciarvi scivolare in basso verso le valli di un piatto conformismo o affrontare la fatica dell’ascesa verso le vette su cui si respira l’aria pura della verità, della bontà e dell’amore.”
Questa GMG sembra quindi offrire due preziose indicazioni per costruire il futuro: l’impegno ed una stella per non faticare invano. A ragione il vecchio proverbio diceva: “Se vuoi tracciare un solco dritto, lega il tuo aratro ad una stella”