
Il 24 ottobre a Souk-Ahrasin (Algeria) - l’antica Tagaste che diede i natali a Sant’Agostino - è stata accesa la ‘fiaccola del dialogo’ per fare in modo che “l’esperienza umana e spirituale di Sant’Agostino costituisca un ponte tra le sponde del Mediterraneo e fra le varie culture e religioni”.
Lo riferisce la Radio Vaticana, aggiungendo che i religiosi agostiniani hanno voluto celebrare, con questo messaggio di pace, i 750 anni dalla nascita dell’Ordine.
Vissuto fra il quarto e il quinto secolo, vescovo di Ippona e dottore della Chiesa, Sant’Agostino “ha un messaggio di pace per l’uomo contemporaneo, un messaggio che viaggerà attraverso una fiaccola”.
Dopo essere stata accesa dal sindaco della cittadina algerina Boularés Houmana sarà ricevuta da quello di Pavia, città che custodisce le reliquie di Agostino.
La torcia giungerà in Italia attraverso un lungo percorso. Dall’Algeria, la ‘fiamma della pace’ toccherà Annata - un tempo Ippona - poi l’antica Cartagine in Tunisia, la città degli studi dell’autore delle ‘Confessioni’. Dopo una tappa a Malta - dove l’Ordine agostiniano ha organizzato un incontro con la comunità musulmana e una veglia di preghiera - la ‘fiaccola del dialogo’ sarà accolta ad Ostia, dove morì la madre di Agostino, Santa Monica. Il 1° novembre, durante l’udienza generale, sarà benedetta dal Papa. Il viaggio della torcia si concluderà a Pavia, nella Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro nella quale sono custodite le reliquie di Sant’Agostino.