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Conferenza Italiana Superiori Maggiori
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APERTA LA 46.ma ASSEMBLEA generale
 
7/11/2006 - Olbia
 
Con la relazione di don Alberto Lorenzelli, Presidente della CISM (Conferenza Italiana Superiori Maggiori), ha avuto inizio nel pomeriggio del 6 novembre ad Olbia (Sassari) la 46.ma Assemblea Generale della stessa Conferenza sul tema: ”Discernimento e processi formativi: una responsabilità condivisa”.

Vi partecipano 170 religiosi tra Superiori Maggiori e Formatori, ai quali si sono aggiunti mons. Paolo Romeo, Nunzio Apostolico in Italia, e mons. Sebastiano Sanguinetti, vescovo di Tempio-Ampurias.

Il Presidente, dopo aver letto il bel telegramma inviato per l’occasione dal Santo Padre Benedetto XVI, ha ricordato ai partecipanti che la “vita consacrata si è sempre distinta nella Chiesa - maestra di spiritualità - per l’attenzione che ha dato alla formazione dei propri membri; formazione affidata in prima persona al Superiore Maggiore, che non può abdicare a questo suo compito, ma che condivide con i formatori da lui nominati.
Formazione - ha aggiunto il Presidente - è accogliere con gioia il dono della vocazione e renderlo reale in ogni momento e in ogni situazione dell’esistenza. Formazione è grazia dello Spirito, atteggiamento personale e pedagogia di vita. Perché risponda agli obiettivi, si richiede che faccia attenzione ad alcuni punti di riferimento: il confronto con il contesto in cui si sviluppa la vocazione, la capacità di camminare con docilità ai suoi orientamenti, la sintonia con l’esperienza carismatica del proprio Istituto e la coerenza con la prassi formativa da essa proposta”
Ricordato che il luogo formativo e di corresponsabilità è la comunità, e che il discernimento vocazionale riveste un’importanza determinante nella formazione iniziale, don Lorenzelli ha parlato dei percorsi formativi, e ha concluso accennando alla formazione permanente e alla formazione dei religiosi e dei laici insieme attraverso la condivisione dell’unico carisma e nella specifica modalità di vivere la spiritualità dell’Istituto, mezzo di reciproco arricchimento e di uno slancio tutto nuovo per aprire nuove prospettive apostoliche.

P. Fidemzio Volpi, mons. Sanguinetti lo ha definitio il Segretario “storico”, ha parlato del sentire cum Ecclesia et in Ecclesia, “dimensione in cui si gioca la credibilità della Conferenza”, delle relazioni della Cism con l’Usmi, “che ha conosciuto esperienze felici e feconde nel recente passato”, con l’Ucesm, col L’usg e con l’Uisg, con la Civcsva, con gli uffici della CEI, e ha terminato riferendosi alla nuova identità di ruolo e di servizio del Segretario Generale.
Per quanto riguarda la programmazione 2006-2007, ha fatto riferimento a quanto detto a Monopoli nel 2005, ricordando il tema: Una società italiana multietnica. Quali risposte dei consacrati a livello di integrazione sociale e dialogo interreligioso.
Com'è noto, P. Volpi lascerà l’ufficio dopo 13 anni di lodevolissimo impegno. Lo accanpagna la gratitudine di tutti i Religiosi italiani.
 
Egidio Picucci
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