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Una strage che continua
 
28/12/2007 -
 
Abbiamo messo Erode alla gogna ed è passato nell’immaginario collettivo come un uomo senza scrupoli, assetato di potere, disposto a tutto pur di non perdere i suoi privilegi. La sua fama è abbinata ad una strage premeditata di bambini “dai due anni in giù”.

Cose d’altri tempi? Sì perché adesso il massacro è monitorato, le previsioni sono calcolate, il numero dei morti si trasforma in una statistica corredata di grafici e illustrazioni... la possiamo quasi seguire in diretta

Il 10 dicembre 2007 l’UNICEF ha presentato il suo rapporto dal titolo ”Progressi per l’infanzia: un mondo a misura di bambino” in cui tra l’altro si legge:
  • Nel mondo in via di sviluppo 143 milioni di bambini sotto i cinque anni sono affetti da malnutrizione.

  • Molti paesi continuano a registrare livelli elevati di mortalità infantile. Nell’Asia meridionale e nell’Africa subsahariana, negli ultimi anni non si sono registrati progressi nel ridurre il numero dei decessi infantili. Se le tendenze attuali continueranno nel 2015 potrebbero morire 4,5 milioni di bambini

  • Ogni anno la polmonite uccide 2 milioni di bambini, più dell’AIDS, della malaria e del morbillo messi insieme.

  • Nell’Africa subsahariana 41 milioni di bambini in età scolare non frequentano la suola mentre nell’Asia meridionale i bambini che non vanno a scuola sono 32 milioni.

  • Nel 2006, 2,3 milioni di bambini sono stati colpiti dall’infezione da HIV. Senza terapia, il 50% morirà prima di due anni.

  • Nel 2005 si stima che in tutto il mondo 15,2 milioni di bambini abbiano perso uno o entrambi i genitori a causa dell’AIDS.

  • Nel 2005 51 milioni di bambini non sono stati registrati alla nascita. Non avere un nome ed una nazionalità significa non poter godere dei diritti e dei servizi indispensabili per vivere.
E l’elenco continua… è un pianto e un lamento grande!
E, secondo voi, questa non è una strage?
E chi sarà questa volta il capro espiatorio di turno?
 
Onorino Rota
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