partecipa Links Contattaci Pubblicazioni Attività Conferenze regionali Aree ed Uffici Chi siamo Home page
Conferenza Italiana Superiori Maggiori
Conferenza Italiana Superiori Maggiori
Home page > Notizie > Archivio di notizie
Notizie
 
Santo del deserto e fratello universale
 
13/11/2005 - Vaticano
 
Charles de Foucauld è una delle figure spirituali più amate del Novecento, innamorato dell’Eucaristia e in dialogo con l’Islam. L’ex militare ed esploratore, la cui vita spirituale è stata profondamente segnata dall’incontro con i tuareg che gli hanno fatto intuire che l’amore di Gesù si deve proclamare non attraverso le parole, ma con la testimonianza dell’amicizia e della preghiera, verrà beatificato il 13 novembre 2005.

A Nazaret, come domestico delle Clarisse, il Fratello Charles scopre la spiritualità "dell’ultimo posto". E, nel 1977, fu proprio l’allora arcivescovo di Monaco, Joseph Ratzinger, in pellegrinaggio a Nazareth a dire: “Proprio quando il sentimentalismo che circondava Nazaret era fiorente, il vero mistero di Nazareth è stato scoperto, in una nuova maniera, nel suo contenuto più profondo senza che i contemporanei lo avvertissero. Fu Charles de Foucauld che, alla ricerca dell’ultimo posto, trovò Nazareth. Durante il suo pellegrinaggio in Terra Santa fu il luogo che più lo impressionò. Non si sentiva chiamato a seguire Gesù nella sua vita pubblica, voleva imitare Gesù silenzioso, povero e lavoratore. ‘Lavoriamo come i contadini, lavoro infinitamente proficuo per l’anima, durante il quale si può pregare e meditare… Si comprende bene cosa sia un pezzo di pane quando si sa per esperienza quanta fatica costa fabbricarlo…’ A Nazareth nella meditazione vivente su Gesù, aprì una nuova via per la Chiesa. Infatti lavorare con il lavoratore Gesù e immergersi in Nazareth costituì il suo punto di partenza. La Nuova Alleanza non inizia nel Tempio, né sulla Montagna Santa, ma nella piccola casa della Vergine, nella casa del lavoratore, in uno dei luoghi dimenticati della ‘Galilea dei Pagani’, dalla quale nessuno si aspettava qualcosa di buono”.
Nel 1916 quando Charles de Foucauld moriva non aveva seguaci. Aveva scritto una regola, ma nessuno l’aveva ancora seguito nel deserto. Oggi a lui si ispirano 11 congregazioni religiose (circa 2.200 tra religiosi e religiose) e 8 associazioni.
 
Onorino Rota
Archivio | Visite: 537
 
Contattaci | Area riservata
Copyright © 2005-2010 CISM - Tutti i diritti riservati