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Il “Congressus Generalis de statibus perfectionis”
tenutosi a Roma nel dicembre 1950, aveva incoraggiata
l’iniziativa di una “Foederatio vel Unio sive Monasteriorum
síve Congregationum Religiosarum” affermando che tale
iniziativa di unione “ multum contulit novo vigori vitae Relígiosae
” (Acta et Documenta, Vol. 1, p. 253).
Iniziative erano già sorte in altre Nazioni.
Le Religiose Italiane avevano costituito la loro U.S.M.I.
I Superiori Generali, nel 1957, si erano anch’essi
confederati nella Unione Romana dei Superiori Generali, con sede
in via Aurelia, 290 (ora la sede è in via dei Penitenzieri,
19 - 00193 Roma Tel. 06 6868229).
Nel marzo 1957, per desiderio
della S. Congregazione dei Religiosi e gli Istituti Secolari, e
su invito del Presidente dell’Unione Romana S.G., si costituì
in Roma, con sede in via degli Astalli 16, un Comitato di Padri
Provinciali, che prese l’iniziativa di estendere l’invito
ai Superiori Maggiori di tutta Italia.
Nel dicembre 1957, i Provinciali
Italiani convenuti a Roma, eleggevano a Presidente il M.R.P. Giandomenico
MADDALENA S.J. Provinciale Romano della Compagnia di Gesù.
Consiglieri vennero designati i M.RR.: P. Reginaldo BERNINI, Provinciale
dei Domenicani; D. Luigi FIORA, Ispettore Romano dei Salesiani;
P. Silvestro GHETTI, Provinciale dei Fatebenefratelli. Inoltre veniva
formulato un Regolamento provvisorio, che fu inviato a tutti i Provinciali
d’Italia, perché ne prendessero visione e comunicassero
eventuali correzioni o punti di vista in merito.
Su 140, mandarono osservazioni 51 provinciali,
mentre tutti aderirono, alcuni con molto entusiasmo, alla Costituzione
della C.I.S.M. su scala nazionale e regionale.
Nel novembre 1960, si riunì
in Roma, il I Congresso Nazionale C.I.S.M. dal quale uscì
la redazione definitiva dello Statuto, che fu approvato dalla S.
Congregazione dei Religiosi, il 30 Novembre 1960, “ ad quinquennium
” con Decreto che erigeva il Comitato anche in persona morale
collegiale (A.G. 2166/60).
Al Decreto si accompagnava una paterna lettera
dell’Em.mo Card. VALERI, Prefetto, esprimente la viva soddisfazione
per i lavori del Congresso.
In quella circostanza, il 15 novembre, il Santo
Padre Giovanni XXIII ricevette in speciale Udienza, nella sala Clementina,
i Superiori Maggiori. Rivolse loro un notevole discorso, riportato
da “ l’osservatore Romano ” del 17-XI-60.
Un felice indirizzo programmatico indicò
il Papa con queste parole: “Approfondire l’intesa tra
i Superiori Provinciali dei singoli Istituti;
studiare i problemi riguardanti la formazione religiosa, specialmente
dei giovani; trasmettersi i frutti delle diverse esperienze di governo
e di azione apostolica, per venire incontro con maggiore preparazione
alle esigenze della vita odierna: tutto ciò è ben
degno di nota e di incoraggiamento ”.
L’Annuario Pontificio 1961,
nell’elenco delle Federazioni Nazionali di Religiosi, inserì
il nuovo Comitato C.I.S.M.
Nel dicembre 1961 ebbero inizio
le convocazioni dell’Assemblea Generale C.I.S.M., che da allora,
si ripetono ogni anno.
Essendo l’Assemblea l’Organo Supremo
C.I.S.M., da ogni sua convocazione, a conclusione di studi approfonditi
vengono sempre nuovi suggerimenti e direttive per una migliore organizzazione.
Nel giugno 1966, essendo scaduto
il quinquennio dell’approvazione dello Statuto, la S. Congregazione
dei Religiosi lo confermò per un altro quinquennio, e, giusta
i documenti ufficiali del Concilio Ecumenico, chiamò Conferenza
l’antico Comitato e diede il suo beneplacito per alcuni emendamenti
allo Statuto e per il Regolamento dei Comitati Regionali.
Il 23 aprile del 1966, con Decreto del Presidente
della Repubblica, riportato sul n. 116 della Gazzetta Ufficiale,
veniva riconosciuta anche dallo Stato la personalità Giuridica
della C.I.S.M.
Il 10 luglio 1971 con Decreto
della S. Congregazione dei Religiosi ed Istituti secolari, a firma
del Card. Antoniutti, veniva dichiarato “ definitivo ”
lo “ Statuto della Conferenza Italiana dei Superiori Maggiori
C.I.S.M.”.
Con il trascorrere degli anni, la C.I.S.M. è
cresciuta, soprattutto a livello regionale e diocesano: attraverso
i Comitati Regionali e i Segretariati Diocesani o Interdiocesani:
per cui è emersa la necessità di aggiornare e precisare
alcune norme già presenti nello Statuto del 1971, e aggiungere
altre, data la nuova situazione.
Lo Statuto allora pubblicato, è stato compilato
e redatto dopo lunghe consultazioni. Il Consiglio Nazionale della
C.I.S.M. in data 19 marzo 1980, aveva approvato aggiornamenti, modifiche
e norme aggiuntive.
Il 23 aprile lo Statuto venne presentato alla
S. Congregazione per i Religiosi e gli Istituti secolari per l’approvazione,
che fu concessa “ ad quinquennium ”, a firma del Card.
Prefetto Edoardo Pironio, in data 29 giugno 1980.
Il 30 novembre 1985 la Conferenza
ha celebrato il XXV anniversario della erezione canonica ed ha ripreso
il nuovo cammino verso tempi più lunghi. Il 14 febbraio 1986
la Congregazione per i Religiosi e gli Istituti Secolari ha confermato
per 12 anni e cioè fino al febbraio 1998 con Decreto a firma
del Card. Prefetto J.J. Hamer lo Statuto C.I.S.M. adattato alla
nuova normativa del Codice di Diritto Canonico.
In questi ultimi anni si è sentita la necessità
di ristrutturare in maniera più organica ed efficiente la
Conferenza C.I.S.M. sia a livello nazionale, regionale e diocesano,
per questo si istituì una Commissione Giuridica che, dopo
aver elaborato il nuovo Statuto anche alla luce dei suggerimenti
pervenuti dai vari Superiori Maggiori, presentava il testo sia al
Consiglio Plenario, sia al Consiglio Nazionale per ulteriori suggerimenti.
Finalmente, nella XXXVII Assemblea Generale, tenutasi
a Collevalenza dal 3 al 7 novembre 1997, i Superiori
Maggiori approvarono lo Statuto che veniva
consegnato alla CIVCSVA per l’ufficiale approvazione, che
avvenne il 20 febbraio 1998 a firma del Prefetto
Card. Eduardo Martinez Somalo. |